ITA

La mia pratica artistica prende forma dalle intuizioni estetiche suscitate dal paesaggio e le sue istanze, all’irrealizzabile ricerca dell’arcaico insito nelle fenditure del contemporaneo. 

Questa vertigine genera reminiscenze archetipiche, e porta lo spettatore a riflettere sull’altrove, la distanza e ciò che è destinato ad essere distante. 

Attualmente la mia ricerca si concetra sul paesaggio come spazio estetico, luogo di immaginari antichi e nuovi che, ponendosi in rapporto dialettico tra loro, configurano una narrazione visiva altra, incentrata sulle forze telluriche che lo animano.

ENG

My artistic practice takes shape from aesthetic intuitions aroused by a certain landscape and its instances.

This vertigo generates archetypal memories in eyes and mind, and leads the viewer to reflect on the gaze, the distance and what is destined to be distant.

Currently my research is focused on landscape as an aesthetic space, a place of old and new imaginaries that, placing themselves in dialectical relationship with each other, configure a visual narration, focused on the telluric forces that animate it.

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